VALTELLINA BASKET CIRCUIT
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LA STORIA

Giunto alla sua 34^ Edizione, Il Valtellina Basket Circuit è l’’evento che, ogni anno, porta sui parquet della Provincia di Sondrio decine di squadre di pallacanestro provenienti da tutta Europa per la preparazione in vista della stagione agonista.

Impossibile elencare il numero di squadre blasonate e fuoriclasse che hanno contribuito a dar lustro alla manifestazione, ma basti pensare che per ben due volte, nel 1985 e 1990, a Bormio si esibì uno dei migliori giocatori di basket di tutti tempi, ovvero il campione dei Chicago Bulls Michael Jordan.

La nascita della manifestazione va fatta risalire al 1968, quando la pallacanestro sondriese era frammentata tra varie società e si decise di dare vita ad un’’entità provvisoria (l’’Unione Basket) che facilitasse il coordinamento di tutte le forze. La presenza a Sondrio di un appassionato come Aldo Anastasi, organizzatore del famoso torneo di Roseto è– affiancato da alcuni giovani appassionati, tra cui Diego Pini –- portò all’’idea di allestire un evento internazionale. Ma dove farlo svolgere, dato che la piccola palestra di Via Trento, unico impianto coperto dell’’epoca, era chiaramente improponibile? Con i dovuti permessi, si tagliarono due alberi nel cortile delle scuole elementari di via Battisti, si asfaltò un rettangolo e il campo nacque velocemente. Il torneo fu dedicato alla memoria di Salvatore Padua, giovane e dinamico insegnante d’’educazione fisica che stava seminando il basket a piene mani, morto in un incidente stradale proprio durante la fase preparatoria della rassegna. Per l’’occasione, il Comune di Sondrio aveva acquistato delle bellissime tribune, utilizzabili a moduli, capaci di ospitare fino a 1.500 spettatori.

La rassegna si rivelerò un successo tecnico e di pubblico e vide in scena Gulf Oil, Spartak Brno, Zadar e Oransoda. Nell’incontro decisivo, sul campo di Via Battisti, la selezione americana dell’allenatore giramondo Jim Mc Gregor batté i canturini per 77-72. Nell’anno successivo ritorna il grande basket con Twa (Usa), Lokomotiva (Jugoslavia), Oransoda Cantù e Splugen Gorizia. Vince, ancora, il quintetto allenato da McGregor, che supera i goriziani per 88 a 82. Tra i campioni in lizza Gianfranco Pieri, già capitano del grande Simmenthal, il play-maker slavo Pino Giergia ed il pivot Cresimir Cosic, avviato ad una prestigiosa carriera tra i professionisti americani. Un esile ragazzino di Cantù fu designato atleta più promettente: era il diciassettenne Pierluigi Marzorati, futuro “Mister Europa”. Il torneo poi si fermò e vide una terza e ultima edizione solo nel 1973: vinse il Barcellona, con gli assi Carmichael e Blondet, battendo per 109-73 una deludente Innocenti Milano .

Per un decennio tutto sembrava finito, ma la fiamma non era spenta.  Nel 1983 Diego Pini, l’inventore del Basket Circuit venne contattato da Lello Morbelli, allora general manager della Pallacanestro Cantù, che gli propose, dal momento che la sua squadra trascorreva il ritiro estivo a Bormio, di dare vita ad un torneo. Con il patrocinio della Camera di Commercio, allora presieduta a Renzo Maganetti, ex cestista, e con il contributo sostanziale del Credito Valtellinese nacque il “Marchio Valtellina” Basket Circuit e le prime edizioni si disputarono a Bormio, Sondrio, Morbegno e Tirano.
A Bormio si giocò al Palazzo del Ghiaccio con pavimento mobile, non essendoci ancora il Pentagono. Fu un grande successo e gli anni successivi le squadre salirono ad otto, quindi a dodici mantenendo la formula del torneo con regolare classifica ed assegnazione di premi significativi come la mela d’oro e le pellicce messe in palio da Annabella.

Ma il torneo diventò “troppo” importante, tanto che le squadre più blasonate temevano di parteciparvi, poiché ad inizio stagione rischiavano di soccombere contro formazioni di valore inferiore ma con la preparazione anticipata e questo poteva creare fastidi agli allenatori. Fu per questo, e perché nel frattempo aumentavano le richieste di partecipazione con una conseguente internazionalizzazione del torneo, che pensai ad una modifica della formula. Così, non più un torneo agonistico, ma di servizio dove ogni team stabilisce numero di partite, date ed orari degli incontri e degli allenamenti. La crescita del Valtellina Basket Circuit va di pari passo con crescita degli impianti. Dopo Bormio, ecco Tirano, Morbegno, Caspoggio e Sondrio, Chiesa Valmalenco, Campodolcino, Valfurva, Valdisotto e Chiavenna.Cresce parallelamente anche un circuito femminile che coinvolgerà impianti come quelli di Villa di Tirano, Cosio e Piantedo.

Il Basket Circuit non sarà comunque la sola manifestazione di alto livello. Nasce la Philips Cup,torneo internazionale per la categoria Juniores. E poi, da ormai trent’anni la Valtellina ospita costantemente un campionato italiano di categoria, ma sicuramente la manifestazione più importante è stato il III Campionato del Mondo Juniores maschile, svoltosi nell’87, proprio nei giorni della storica alluvione, con le conseguenti difficoltà logistiche ed emotive immaginabili. Forse furono proprio le circostanze tragiche a dare al torneo risonanza mondiale, non senza qualche comprensibile polemica sulla decisione di farlo svolgere nonostante la terribile frana del Coppetto.  Fu la Gazzetta dello Sport a supportare per prima la decisione degli Organismi Internazionali di continuare la manifestazione, tesi che trovò concorde anche il Presidente del CONI Carraro, che salì a Bormio per esprimere la sua solidarietà ed il presidente della federazione, l’indimenticabile Vinci.

Il felice esito portò in giro per l’Italia, il nome di Bormio e l’anno successivo organizzammo i Campionati europei Juniores di volley maschili e femminili, in cui l’Italia conquistò due storiche medaglie d’argento premessa dei futuri successi delle Nazionali Italiane.
Il successo del Basket Circuit raggiunse la sua apoteosi nelle edizioni dell”85 e del ’90 con la esibizione per un intero incontro di Michael Jordan, la leggenda della pallacanestro mondiale, inserito in una formazione di all star straniere contro i più rappresentativi giocatori italiani.

A metà degli anni ’90 la FIBA sconvolse i programmi dell’attività, spostando a settembre i Campionati Europei e ciò produsse uno slittamento dei tornei nazionali verso metà ottobre e, di conseguenza, un mutamento dei programmi d’allenamento dei club. Così il Basket Circuit – che nel frattempo aveva raggiunto il record di ventisette partecipanti, ormai non solo italiane ma provenienti da tutta Europa, che svolgevano la propria preparazione su tutto il territorio provinciale, con un’appendice perfino a Campodolcino, grazie alla brava organizzatrice Patrizia Longo e con quasi settanta incontri che coinvolgevano un enorme pubblico di turisti nel mese di agosto – si spostò pian piano verso settembre.

COLLEGAMENTI

Il ricco programma di eventi legati al Valtellina Basket Circut che si snoderà tra i vari appuntamenti dal 16 giugno, continuando con i mesi "caldi" luglio e agosto, fino a chiudere a settembre inoltrato.
Un Camp estivo per i giovani virgulti del nostro basket: fondamentali, tecnica, ma anche tanto divertimento con i migliori Istruttori federali tra le montagne della Valtellina.